Le abitudini improduttive: tutti noi, chi più chi meno, abbiamo degli atteggiamenti che ci limitano, azioni che vanno a nostro svantaggio e che ci allontanano dagli obiettivi che vogliamo raggiungere.
Oggi voglio proporvi un esercizio che suggerisco di frequente durante le mie sessioni di coaching, perché ritengo possa essere utile ad ognuno di noi.
I professionisti a cui lo ho illustrato, e che sono riusciti a farlo proprio, sono rimasti estremamente soddisfatti.
Partiamo da un esempio concreto ed ipotizziamo che hai in programma fra 6 mesi una serie di speech aziendali in pubblico, e l’abitudine improduttiva che vorresti abbandonare è quella di continuare a rimandare l’iscrizione al corso avanzato di public speaking e di partecipare ai webinar online che ti hanno segnalato essere ricchi di spunti vincenti.

Vediamo insieme l’esercizio:

1) Identifica il comportamento da eliminare e crea una sua rappresentazione mentale.
Il comportamento da eliminare abbiamo detto essere quello di procrastinare la tua formazione sul public speaking, e la sua rappresentazione mentale potrebbe essere quella di vedere te stesso titubante ed in uno stato ansiotico nel bel mezzo di un palco con di fronte tuoi colleghi, responsabili e clienti.
2) Crea una rappresentazione mentale opposta.
A questo punto crea un’immagine di te stesso nella condizione opposta a quella che vuoi cambiare: ad esempio potresti immaginarti sempre sullo stesso palco nell’atto di ricevere un premio, un simbolo del successo ottenuto, mentre vieni applaudito fragorosamente.
Questa immagine deve rappresentare te stesso in seguito alla formazione che ti eri ripromesso di fare innumerevoli volte e quindi una volta abbandonato il continuo procrastinare.
3) Allenati a ripetere lo “switch”
Una volta che hai queste due rappresentazioni mentali ben chiare, l’esercizio da compiere è quello di visualizzare la prima rappresentazione e immediatamente immaginare che venga spazzata via dalla seconda, di modo che davanti ai tuoi occhi assaggerai l’obiettivo da raggiungere!
Questo esercizio va fatto più e più volte, fino a che l’associazione non sarà automatica.
I nostri comportamenti, il modo in cui ci approcciamo agli altri, sono dettati dallo stato d’animo in cui ci troviamo. E il nostro stato d’animo non è altro che il frutto del modo in cui rappresentiamo la realtà e noi stessi nella nostra mente.
Potremmo definirle delle “rappresentazioni interne”, e dire che queste rappresentazioni danno il via alle nostre azioni (consapevoli e non).
Ciò su cui bisognerebbe lavorare, quindi, sono proprio queste immagini mentali: l’esercizio infatti consiste nell’identificare quelle rappresentazioni che ci portano ad essere improduttivi, a cedere alle cattive abitudini, e “forzarle” sostituendole con rappresentazioni opposte che ci porteranno rapidamente in uno stato d’animo produttivo inducendoci ad acquisire l’abitudine corretta che ci avvicinerà al nostro risultato.

Se desideri aumentare le tue potenzialità per ottenere determinati risultati in ambito professionale, un percorso di Coaching potrebbe essere proprio quello che cerchi.

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