L’articolo di oggi ha lo scopo di lanciare uno spunto di riflessione, rivolto specialmente a chi lavora in realtà di piccole e medie imprese in fase di crescita e quindi necessità di assumere personale. Voglio parlarvi in particolare di un pensiero che riguarda le tecniche di recruiting e gli accorgimenti da adottare in fase di colloquio.

Ad un evento HR a cui ho partecipato di recente si è discusso dell’importanza per le aziende di costruire un “employer branding” efficace. L’employer branding è la capacità di un’azienda di costruire una propria buona reputazione in qualità di datore di lavoro, con l’obiettivo sia di attrarre che di trattenere i collaboratori più validi. A mio parere, il colloquio di lavoro è una delle opportunità migliori per un’azienda di consolidare la propria reputazione agli occhi dei lavoratori: sono momenti preziosi per farsi conoscere nel modo giusto e lasciare un segno sul mercato del lavoro. Noto con rammarico che questo aspetto è spesso trascurato dalle piccole e medie imprese, nonostante l’avere a disposizione collaboratori eccellenti possa essere per una PMI ciò che “fa la differenza”, permettendo un distacco qualitativo e competitivo dai propri – sempre numerosi, e spesso simili – competitors.

 

Quando presenzio ai colloqui di lavoro con le mie aziende clienti, noto infatti un approccio troppo incentrato sul ritenere che sia solo l’azienda a valutare il candidato, e non viceversa. Viene lasciato poco spazio all’approfondire l’aspetto caratteriale della persona, il ruolo che realmente ambisce a ricoprire e l’evoluzione di carriera che si aspetta negli anni a venire. Ci tengo a sottolineare quanto sia importante far percepire al potenziale candidato quanto sia di valore per l’azienda il conoscerlo, il tenere in considerazione le sue aspettative e ambizioni. Non meno importante è una presentazione dell’azienda e del progetto, da parte del datore di lavoro, che sia brillante ma soprattutto trasparente. Andrebbe evitata qualsiasi tipo di lamentela riguardo le strategie aziendali e l’operato dei propri manager e dipendenti, per non dare un’immagine di un’azienda con personale disorganizzato e poco coeso. Un candidato eccellente non valuterebbe di certo un lavoro in una realtà simile!

 

Per essere più pratici, ecco tre strategie efficaci che possono aiutarvi in fase di colloquio di selezione ad attirare candidati di talento:
  • Presentare la storia e la mission della vostra azienda in modo trasparente e veritiero, oltre che brillante ed attraente;
  • Trasmettere idee precise circa le attività e gli obiettivi del profilo che intendete assumere;
  • Valorizzare i potenziali candidati dimostrando interesse circa le loro aspettative ed ambizioni presenti e future.
In ultimo, ricordate sempre che non basta saper attirare candidati di talento: strategie altrettanto valide vanno implementate per trattenerli, trasmettendo loro i valori dell’azienda e facendo in modo che si sentano apprezzati, valorizzati e coinvolti nella vision a lungo termine

In quali aziende e con quali manager o imprenditori avete vissuto i colloqui di lavoro che vi hanno più entusiasmato? Raccontatemi la vostra esperienza in un commento!


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