In questo primo articolo voglio parlarvi della relazione tra Leader, cultura aziendale e livelli di performance: una relazione complessa, la cui effettività non è condivisa da tutti ma che a mio parere va attentamente considerata se si cerca il miglioramento continuo nella propria realtà lavorativa.
La cultura aziendale è, secondo la definizione del padre fondatore del business coaching John Whitmore (1937-2017), l’atteggiamento mentale complessivo capace di influenzare considerevolmente il livello di performance di un’organizzazione. Whitmore, in un libro particolarmente interessante che ho letto di recente, elenca quattro tipologie di cultura aziendale associate ad una rispettiva tipologia di Leader con un particolare stile di Leadership e ad un livello di performance al quale queste combinazioni possono portare. Leggendo questo articolo potrai forse riconoscere nelle figure di leader identificate i tuoi punti di forza e di debolezza, o quelli del tuo datore di lavoro.

Cultura “Impulsiva”
l’atteggiamento mentale prevalente è quello di “ciò che succede, succede”. L’organizzazione reagisce alle situazioni quando si presentano, il livello di comunicazione all’interno dell’azienda è scarso, ruoli e responsabilità non sono ben definiti. Il Leader associato a questa cultura aziendale è una persona piena di entusiasmo e orientata al successo sul breve termine, ma ha scarso focus su Vision e direzione sul lungo termine: questo innesca un atteggiamento di approssimazione nei dipendenti. Il suo stile di Leadership è casuale ed inconsistente. Il livello di performance associato a questa cultura è basso, in quanto sono presenti minimi livelli di coscienza e responsabilità delle persone.
Cultura “Dipendente”
l’atteggiamento mentale prevalente è quello di “seguo le regole e faccio ciò che mi viene detto”. L’organizzazione è concentrata sul seguire attentamente una serie di regole, controllare scrupolosamente gli individui e i compiti che devono svolgere. La comunicazione è di tipo unidirezionale leader – dipendenti. Il Leader è una persona impegnata a mantenere stabilità e coerenza attraverso un approccio di comando e controllo, che può innescare nei dipendenti un atteggiamento mentale di avversione al rischio per timore di sbagliare o essere incolpati. Il livello di performance associato è medio-basso, in quanto questo timore di sbagliare e osare può limitare il potenziale delle persone.
Cultura “Indipendente”
L’atteggiamento mentale prevalente è quello di “ciò che conta sono le mie performance individuali”. L’organizzazione supporta innovazione e sviluppo individuale a discapito degli obiettivi del team o dell’organizzazione stessa. La comunicazione è di tipo bidirezionale e prevale una mentalità di raggiungimento degli obiettivi. Il Leader associato è una persona che tende a delegare e assegnare mansioni da svolgere in autonomia per permettere la crescita individuale, incoraggiando blandamente il lavoro di squadra. Questo tipo di leadership rischia di innescare tra i collaboratori un atteggiamento mentale di individualismo e forte competitività, che va spesso a scapito del team o dell’organizzazione stessa. Le performance raggiunte da organizzazioni di questo tipo sono medio-alte, in quanto si potrebbe ottenere un livello superiore puntando anche sul lavoro di squadra.
Cultura “Interdipendente”
L’atteggiamento mentale prevalente è quello di “il vero successo proviene dal lavoro di squadra”. L’organizzazione promuove una collaborazione di gruppo basata sulla fiducia e l’ascolto reciproco, la comunicazione è contraddistinta da feedback costanti, autentici ed aperti. A prevalere è una mentalità di potenziale collettivo, grazie ad una valorizzazione dei dipendenti come individui ma anche come membri di un team. Il Leader in questo caso è una persona in grado di promuovere alleanza e supporto, ispirando e favorendo sia il lavoro di squadra, sia la capacità di prendere a cuore i propri impegni lavorativi. I livelli di performance raggiunti sono alti, in quanto al potenziamento individuale si somma quello del team di lavoratori e una consapevolezza che gli obiettivi siano raggiungibili grazie a queste sinergie. Il personale riesce a trovare uno scopo nell’attività lavorativa che porta avanti.

Condividi anche tu questa classificazione? Riconosci in questi stili di Leadership alcuni rischi di fronte ai quali ti sei trovato nel corso della tua carriera? Oppure, ti è mai capitato di lavorare in un’azienda in cui prevaleva una cultura di tipo “Interdipendente”? Se sì, quali sono state le azioni intraprese dal Leader che hai ritenuto più ammirevoli?

Sono Gioia Novena, Head Hunter appassionata e fondatrice di Joy Consulting, società di head hunting specializzata in profili middle e top management.


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.